Flsun SR review, so fast so good

Conclusioni

Questa Flsun SR ci è piaciuta, ci ha colpito positivamente in molti aspetti ed abbiamo apprezzato diverse soluzioni utilizzate. Si tratta di una stampante adatta sia ai più navigati, quanto ai newbie di stampa 3d, con una buona calibrazione out of the box, un sistema di autolevel funzionante, affidabile e comodo. Il concetto di plug & play non è associabile al mondo della stampa 3d, ma la SR cerca di esserlo sotto vari aspetti, riuscendoci.
L’unica cosa che ci ha lasciati particolarmente perplessi è stata la scelta effettuata per l’hotend, componente su cui si poteva fare qualcosa di meglio e su cui non era il caso di risparmiare qualche euro (parliamo davvero di pochissimi euro).
Se dobbiamo essere completamente sinceri, c’è anche un altro dettaglio che non ci è piaciuto molto…. Il nome. Ovviamente si tratta di un’opinione soggettiva e del tutto irrilevante ai fini della stampa, ma il richiamo al mondo delle corse non ci ha convinti granchè, sicuramente avremmo gradito un nome più sobrio e professionale
Non vogliamo però essere troppo severi nelle nostre considerazioni finali, anche perché le soluzioni di qualità ed apprezzabili sono diverse ed il lavoro fatto da Flsun merita la giusta gratificazione. Per essere chiari e per dare a Cesare ciò che è di Cesare, la Flsun SR è un prodotto qualitativamente sopra la media vista nella fascia mainstream.
La riflessione che vogliamo lasciare in queste conclusioni, non riguarda la qualità del prodotto in sé, quanto sul target a cui è destinata. Chi dovrebbe essere interessato a questa Flsun? Chi invece dovrebbe guardare ad altro? E perché? Queste sono le domande a cui è interessante rispondere.
L’SR è un’ottima stampante, capace di stampare velocemente, con le dovute limitazioni date dal cooling e tenendo ben presente che se si realizzano stampe con scopi più tecnici (ad esempio stampando PETG) è meglio farlo più lentamente, preservando le qualità meccaniche del filamento. Tuttavia si tratta di una stampante che ha come focus principale la stampa del PLA ed i suoi derivati (PLA+, PLA silk ecc) e che non offre soluzioni ottimali per la stampa di filamenti morbidi, né di filamenti più tecnici e tendenti al warping. La mancanza di una enclosure (che dato il volume di stampa delle delta in generale, necessiterebbe di un riscaldamento attivo della camera), l’utilizzo di un sistema di gola bore 4.1, quindi con tubo ptfe fino all’ugello ed un bowden mediamente lungo, ci lascia intendere che non stiamo guardando ad un progetto che ha come mira i filamenti tecnici ad alta temperatura o morbidi/flessibili.
In sintesi l’SR è una scelta eccellente se si ha intenzione di stampare principalmente PLA, un po’ di PETG, con qualche avventura con il TPU 95A, senza eccessive pretese.
Se invece intendiamo comprare una stampante che ci dia una buona versatilità in termini di materiali stampabili, con buoni risultati, probabilmente l’SR non è invece la scelta migliore.
Al netto di tutto, questa Flsun è un’ottima stampante che costa circa 420-430 euro (acquistabile QUI), talvolta anche meno ed è un prezzo decisamente adeguato alla qualità offerta. 
Il Gold Award è meritato.

 

 

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