Observer : uno sci-fi horror che convince


Observer è un cyberpunk horror, in prima persona, che fa suoi molti degli elementi di un thriller. Il titolo è stato sviluppato da Bloober Team, una compagnia polacca e pubblicato da Aspyr il 15 agosto 2017. Il motore grafico utilizzato è Unreal Engine 4.
Piattaforme : Microsoft Windows, Playstation 4, Xbox One, Linux, MacOS.

Configurazione di prova :

FX 8320 (4,7ghz) ; 16gb Ram (1866mhz) ; Gtx 980ti ; Risoluzione 2560 x 1440p ; Windows 10

Trama : 8

Il gioco è ambientato in Polonia, esattamente a Cracovia proiettato in un epoca futuristica, il 2084. La città è stata da poco distrutta da un grave conflitto che ha decimato la popolazione mondiale e devastato l’economia. Il clima si fa ancora più teso per via della diffusione di una nuova e terribile malattia, che si è sviluppata a causa dell’eccessivo utilizzo di potenziamenti cibernetici e innesti robotici, che hanno lasciato poco spazio ad esseri umani “puri”.
Vestiamo i panni di un “Observer”, il detective Daniel Lazarski, dotato di un impianto cibernetico che gli consente di collegarsi al chip cerebrale delle persone ed estrapolarne ricordi, immagini e pensieri. Questo lo aiuta ad analizzare le scene del crimine grazie anche a tre filtri ottici con differenti scopi di utilizzo. La storia ruota intorno alla ricerca del figlio con cui ha perso i contatti da anni, a seguito di una sua chiamata piuttosto criptica e preoccupante, e si svolge all’interno di un edificio in un quartiere della città in totale degrado, in cui circuiti digitali e luci fluorescenti regnano sovrane. Il gioco ha un modo davvero particolare di relazionare il protagonista ai personaggi che incontreremo durante il tragitto. Basti pensare che, escluso il guardiano dell’edificio, un uomo che ha ormai ben poco di un essere umano, la maggior parte delle interazioni avverranno tramite “holocom”, ovvero gli “spioncini” digitali installati sulle porte degli appartamenti, o con persone morte (o morenti), con cui interagiremo attraverso i loro chip di memoria. Una scelta, questa, funzionale alla trama, che riesce a comunicarci e trasmetterci il clima di tensione su cui riversa la società, tramite piccole accortezze, quali ad esempio il semplice fatto che nessuno, nonostante Lazarski sia un detective della polizia, ci aprirà la porta, o sarà eccessivamente cordiale con noi, facendo trasudare quanta diffidenza ci sia verso il prossimo, verso il mondo all’esterno delle abitazioni. Nonostante questo, quasi nessun personaggio appare banale, anzi risultano ben caratterizzati, e alcuni di loro nascondono personalità contorte, o bizzarre, che ci aiuteranno ancora di più ad entrare in contatto con uno spaccato di società guardingo, a tratti esasperato, che alla fine riesce a diventarci persino “familiare”.
Non mancano momenti, seppur resi in modo particolare e consono con il gioco, di introspezione da parte del personaggio principale, che ci faranno vestire la pelle (e i circuiti) del nostro protagonista, rendendoci via via sempre più partecipi e coinvolti. Un piccolo appunto va forse fatto alle interconnessioni che l’Observer avrà con i personaggi chiave della storia principale tramite i chip neurali, che risultano a volte tedianti nel loro scopo di disorientarci, costringendoci a percorrere stanze o scenari distorti, privi di senso e fini a se stessi.
La trama non annoia praticamente mai e riesce a coinvolgere, unendo bene, momenti di tensione ad intrigo e mistero, non risultando mai banale, scontata, lasciandoci spesso dubbiosi, o spiazzati. Un indie ben progettato sotto questo punto di vista, che ha la stoffa di guardare a testa alta tripla A ben più blasonati.

Gameplay : 7

Il gameplay risulta calzante con il tipo di gioco che potremmo definire un thriller investigativo. Le azioni che il protagonista può compiere sono abbastanza basilari, non si spara, non si prende parte a scazzottate, ma risultano più che sufficienti e funzionali. Nella sua semplicità ha delle gradite varianti al tema, quali alcune scene stealth, qualche fuga, e piccole chicche rappresentate dalla simulazione di giochi 2d 8bit dal sapore retrò.
I puzzle e gli elementi investigativi sono ben resi e calibrati, non molto difficili al punto da rendere il gioco estenuante o da restare bloccati in un punto della trama, ma nemmeno troppo elementari, costringendo il player a concentrarsi per poter proseguire.
Avremmo gradito qualche elemento investigativo in più, magari anche più intricato, e qualche corridoio in meno durante le connessioni neurali.

Comparto Tecnico : 7

L’effetto grafico ottenuto è nel complesso buono, nonostante qualche textures sottotono che risulta approssimativa nei dettagli, rendendo alcune scene leggermente “finte”. In ogni caso l’impatto visivo non è male e l’ambiente circostante, nella sua ricostruzione, risulta coerente con uno sci-fi come questo.
Il motore grafico sulla nostra configurazione si è comportato abbastanza bene, nonostante la cpu (l’fx 8320) non fosse esattamente un “mostro sacro” del gaming. La Gtx 980ti in overclock ha garantito 75fps abbastanza stabili sul nostro schermo in qhd a 75hz con dettagli maxati.
Forse un pizzico troppo invasivo l’uso del blur sulle textures in secondo piano, cosa che noi abbiamo attenuato mediante l’uso di Reshade.
Non abbiamo riscontrato presenza di bug durante la nostra sessione, e anche la fisica è abbastanza buona, a parte una lieve legnosità nei movimenti che non risulta fastidiosa, se non durante le scene stealth in cui il motore mostra i suoi limiti, o quantomeno mostra di non esser stato pensato per questo.

Sonoro : 8,5

Le musiche sono un ottimo sottofondo, alcune delle quali inquietanti, altre disorientanti, e sono sempre pertinenti con le scene, oltre a contribuire in buona parte nel creare l’atmosfera giusta, specialmente lì dove la suspance accompagna i nostri passi. Il doppiaggio è lodevole, sia quello dei personaggi secondari che, in particolar modo, quello del protagonista, una voce perfettamente abbinata al nostro Lazarski. Il doppiatore, Rutger Hauer, riesce a caratterizzare l’observer in modo magistrale, facendoci percepire, con la sua voce roca e il suo tono vagamente calmo e stanco, il peso del suo passato, e del bagaglio di esperienze che porta con sé.

 Giudizio Finale : 8-

Observer, In poche parole, è un indie che convince. Convince più di molti titoli ben più altisonanti. Si fa giocare con curiosità e alla fine ci sorprende, coinvolgendoci più di quanto ci saremmo aspettati. Un titolo che non ha molta azione, più un walking simulator che altro, con impronta investigativa, che gli amanti dei thriller affascinati dal mondo sci-fi, dovranno assolutamente giocare. Anche per i non amanti del genere, se disposti a sacrificare qualche elemento action in favore di una trama ben fatta, che non annoia, ma che intriga e spiazza, è un gioco da inserire nella lista di quelli da non farsi mancare.

Pro :

– Bella trama, e ben sviluppata
– Personaggi ben caratterizzati e ottimo doppiaggio(specialmente per chi non ha problemi con la lingua anglosassone)
– Non banale e scontato
– Buona scelta delle musiche

Contro:

– Textures a volte sottotono
– Alcuni elementi del gameplay risultano ripetitivi
– Motore leggermente legnoso nelle (poche) fasi stealth

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