RTX 2080 vs GTX 1080ti. La vecchia Pascal e la nuova Turing

Il lancio delle nuove GPU Turing by Nvidia, RTX 2070, 2080 e 2080ti, è stato sicuramente uno dei più discussi degli ultimi anni e non sempre in senso strettamente positivo.
Per il momento non tratteremo nello specifico il Ray Tracing e il DLSS, perché purtroppo, attendiamo ancora implementazioni in buon numero, tali da poter fare un approfondimento su queste nuove ed innovative tecnologie, che ad oggi, hanno fatto solamente capolino, su Battlefield 5 per quanto riguarda il Ray Tracing, e Final Fantasy XV per quanto riguarda il DLSS. Una singola implementazione non è sicuramente sufficiente per giungere a delle conclusioni.
Probabilmente ci si aspettava un’implementazione più repentina, e su un maggior numero di giochi. A tre mesi dal lancio, invece ci è ancora impossibile valutarle, limitandosi ad un solo titolo disponibile.
Una delle questioni più affrontate al momento riguarda la vecchia top di gamma GTX 1080ti e la nuova RTX 2080. Quale performa meglio? La nuova RTX 2080 è effettivamente un upgrade rispetto alla GTX 1080ti? Ed è su questo che in questa comparison ci concentreremo, cercando di farci qualche idea, nonostante le nuove features di Turing siano ancora una grossa incognita.

Metodologia Test

Per questo test ci siamo muniti di EVGA GTX 1080ti SC Black Edition e di EVGA RTX 2080 Xc Ultra. Con questi due modelli custom molto simili, abbiamo cercato di porre entrambe le schede in una comparison quanto più equa possibile, dato che la “Founders Edition” della 1080ti presenta problemi di thermal throttling abbastanza facilmente ed ha delle frequenze stock abbastanza conservative se paragonate a quelle delle nuove schede Turing “Founders Edition”.
Entrambe le schede video sono state testate sulla medesima configurazione, sui medesimi titoli con le stesse impostazioni grafiche, in QHD ed in 4k. Le GPU sono state testate sia stock che in overclock.
Abbiamo overcloccato la nuova RTX 2080 con il nuovo software di EVGA Precision X1 (scaricabile QUI).

Dopo aver provato la nuova feature, l’oc scanner, che abbiamo trovato estremamente comoda, abbiamo comunque optato per il metodo manuale, cercando il limite della scheda video, trovato a +130 sul core, e +1120 sulle memorie. Con questa impostazione la scheda ha raggiunto i 2100mhz come max boost, assestandosi a 2070mhz in gioco.
Per quanto riguarda la 1080ti, invece ci siamo serviti del classico MSI Afterburner, giungendo a 2025mhz come max boost, che in game si assestano sui 2000-2012mhz, e +450 sulle memorie.

Configurazione di prova

Ryzen 2700x (PBO), 2x8GB 3466 c14, x370 Asrock Taichi, Xfx XTR 750 gold, SSD Samsung 860 evo 500GB. Driver Usati 417.35 WHQL

Test Benchmarks

Iniziamo dai classici benchmarks di 3dMark, TimeSpy ottimizzato per le DX12, e Firestrike Ultra.

Su Firestrike Ultra, la differenza è di circa del 7% in favore della 1080ti con le schede a frequenze stock. Differenza che si riduce al 4% con le schede in overclock.
Su TimeSpy la differenza è invece più marcata e a favore della nuova RTX 2080. Siamo intorno al 10% a stock, e al 13% in overclock.

Test 1440p

Per i test nei giochi, abbiamo scelto titoli con benchmark integrato, per ridurre il più possibile eventuali variabili che si incontrano sintomaticamente testando giochi privi di questa funzione. Tutti i giochi sono stati testati a dettagli molto elevati, ad eccezione di antialiasing tenuto basso, e disattivando hardening shadows su Deus Ex Mankind Divided ed space contact shadows su Shadow of the Tomb Raider.

La Rtx 2080 a stock è più performante della GTX 1080ti in overclock in tutti i giochi, ad eccezione di Deus Ex Mankind Divided dove le schede sono molto vicine e pari in overclock.
A stock la differenza media è comunque contenuta, mantenendosi di circa il 4-5% in favore della RTX 2080.
In Overclock la differenza media aumenta a circa l’ 8-9% sempre in favore della RTX 2080.

Test 2160p

Ripetiamo i test eseguiti precedentemente in QHD, ma adesso in 4k (2160p).

La situazione vista in 1440p si ripresenta in 4k. La RTX 2080 a stock performa similmente alla GTX 1080ti in overclock.
La differenza media quando entrambe le schede sono overcloccate è di circa il 10%, toccando il 15% in un paio di titoli, differenza che a questa risoluzione permette alla 2080 di ottenere quei 60fps abbastanza solidi. Le due schede sono pari solo su Deus Ex Mankind Divided.
Sembra che in 4k, la buona propensione all’overclock delle GDDR6 dia un buon boost alla RTX 2080, che in overclock ottiene un buon 10% extra rispetto alle frequenze stock.

Final Fantasy XV e DLSS

L’unico titolo che, al momento, può darci un’idea delle potenzialità del DLSS è Final Fantasy XV.
Da poco è stata rilasciata la patch che consente di poter attivare il DLSS in gioco, ma anche questa volta noi abbiamo preferito utilizzare il benchmark integrato per una questione di ripetibilità. Le impostazioni sono state settate al massimo in tutti i parametri.

I risultati ottenuti sono molto interessanti. Le due schede sono molto vicine quando si usa il TAA su entrambe, sia a stock che in overclock, con un lieve vantaggio per la RTX 2080.
Il DLSS da un indubbio e netto vantaggio alla RTX 2080 e la differenza usando il DLSS rispetto alla 1080ti con il TAA è considerevole, toccando quasi il 30%.
Molti utenti però sostengono che la differenza qualitativa sull’immagine è percepibile e che il 4k con TAA risulti migliore rispetto a quando si usa il DLSS.
Va considerato che, come detto, essendo l’unico titolo su cui è possibile sperimentare questa nuova tecnologia, è troppo presto per trarre delle conclusioni definitive. L’immagine con il DLSS attivo a nostro parere risulta peggiore in alcuni dettagli, ma migliore in altri.
In linea di massima, durante lo svolgimento del gioco, le differenze passano inosservate, ma con uno sguardo più attento ai dettagli, è effettivamente possibile notare che alcune textures accusano un leggero downgrade con il DLSS impostato su ON, come ad esempio l’asfalto.
Di contro, l’immagine con il TAA in alcuni dettagli risulta eccessivamente sfocata (Blurry), rispetto a quando si usa il DLSS. In questo il DLSS è sicuramente migliore.
Quando si usa l’FXAA invece, qualche dettaglio presenta qualche scalettatura di troppo, come ad esempio i capelli dei personaggi.
In sintesi sembra che nessuna delle tecniche di antialiasing, a livello visivo sia assolutamente perfetta. Il DLSS è promettente, ma speriamo possa dare risultati migliori, e soprattutto possa essere implementato su molti titoli, così da poter avere un parere effettivo su questa tecnologia di antialiasing.

Conclusioni

Giungere a delle vere e proprie conclusioni, ancora oggi, a tre mesi dall’uscita delle nuove schede, è piuttosto difficile. Limitandoci a quanto in nostro possesso, senza guardare al futuro, e senza considerare le nuove tecnologie, la RTX 2080 è una buona scheda, da preferire alla GTX 1080ti se si sta valutando quale delle due acquistare. Del resto, non si può invece considerarla una vero e proprio upgrade per la 1080ti. Le due schede hanno performance molto vicine, specialmente a stock, ed anche se le GDDR6 hanno una buona propensione all’overclock, cosa che premia in 4k la nuova Turing, la differenza rimane comunque contenuta aggirandosi intorno al 10%.
Purtroppo non possiamo valutare ancora in maniera esaustiva le potenzialità delle nuove tecnologie, avendo solo un titolo a disposizione. Sicuramente avere la possibilità di sfruttare il Ray Tracing è cosa gradita, cui si deve rinunciare invece con una GTX 1080ti, che non lo supporta. In questo non è quindi possibile fare una diretta comparison, e non si può ancora quantificare quanto verrà effettivamente implementato il Ray Tracing e soprattutto quanto sarà effettivamente sfruttabile con le nuove schede. Ci riserveremo di trattare questa tecnologia in un articolo dedicatogli, quando avremo a disposizione una più ampia implementazione nei giochi, sperando che Nvidia renda ciò possibile nei prossimi mesi.
Il vero ago della bilancia, a nostro parere è il DLSS. Dall’unico test in cui si può vederlo in azione, sembra essere realmente promettente, ed il boost prestazionale fornisce alla RTX 2080 una marcia in più rispetto alla GTX 1080ti portando il gap ad un livello notevole. A livello visivo, presenta alcuni punti di forza, non sfocando l’immagine come tende a fare il TAA, e alcune incertezze, come il leggero “downgrade” sulle textures. Come per il Ray Tracing, mancano ancora i titoli su cui testarlo e ci riserveremo un approfondimento anche su questa nuova feature di Turing. Una cosa è certa però, se il DLSS verrà implementato in un buon numero di giochi, in particolar modo sui tripla A più esigenti graficamente, può fare realmente la differenza, rendendo la RTX 2080 un degno upgrade anche per chi possiede una GTX 1080ti.
Ad oggi possiamo sicuramente consigliare una RTX 2080 a chi valuta una scheda di fascia alta per il QHD a 144hz, il 21:9 in 3440 x 1440, ed anche il 4k con qualche piccolissima rinuncia. Non rappresenta però un upgrade tangibile per chi possiede già una 1080ti, ed in quel caso attendere che le nuove tecnologie vengano implementate in buon numero, potrebbe essere la miglior cosa da fare.
Nvidia dovrebbe comunque considerare che, per quanto impaziente e “frettolosa” possa essere l’utenza che mostra già qualche malcontento sulle tempistiche di implementazione delle nuove tecnologie, gran parte degli acquirenti di Turing non sono disposti ad attendere ad oltranza ed hanno alte aspettative per i prossimi mesi, considerando anche il prezzo salatissimo a cui queste schede sono state presentate che per la RTX 2080 si aggira sugli 800-900 euro mediamente su Amazon ( Link QUI ).

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